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Confraternita di Santa Croce

Già nel lontano Cinquecento la Compagnia dei Disciplinarnti aveva un proprio oratorio, nel quale si venerava il Crocefisso posta ora dietro l’altare della Confraternita. Quando poi la Compagnia si trasforma in Confraternita (primi decenni del ‘600), si sente il bisogno di una sede più consona alle necessità dei confratelli e si costruisce perciò l’attuale Confraternita. La stessa non ha né sacrestia, né campanile, che saranno aggiunti molto più tardi nel 1772. Dalla sua costruzione ha anche un cappellano, che spesso è anche maestro di scuola e coadiuva il Pievano, che non può godere di un vice-curato fisso.
Negli anni 1829-1830 la Chiesa, che ormai manifestava i segni del tempo, viene restaurata.
Il cappellano della Confraternita abitava in una casupola di proprietà della Confraternita stessa, ma non molto decorosa, finché negli anni 1842-1843 il Pievano D. Viani la fa abbattere e costruire una nuova.
Nel 1964, al fine di modificare la viabilità della piazza antistante l’edificio, verrà abbattuto il porticato antistante la Chiesa, in occasioni di tali lavori viene interamente rifatta la facciata, rivestendola in parte in pietra di Luserna e travertino.
In seguito all’avvenuta sconsacrazione, nel 1995 l’edificio viene permutato con l’ex-Asilo divenendo di proprietà del Comune e trasformato in sala polivalente. (1)
Nell’autunno del 2007 a seguito di importanti lavori di ristrutturazione è stata inaugurata la nuova struttura



NOTE:
1) Claudio CAMPANA, “ROBILANTE ieri ed oggi”, Edizione Martini, 1996, pag. 176 sg.