Accesso ai servizi

MUSEO DELLA FISARMONICA

Presidente: PERON Silvio

Indirizzo: Via Bartolomeo Ghiglione

Telefono: 0171-78101

MUSEO DELLA FISARMONICA, DELLA MUSICA E DELL’ARTE POPOLARE LOCALE

Aperto tutte le domeniche di luglio, agosto e a ferragosto dalle 10,00 alle 12,00 e le ultime domeniche del mese da settembre a maggio,
il 26 dicembre e il 6 gennaio dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,30.
In occasione della festa patronale di S. Anna sarà aperto venerdì 19 luglio (in occasione dell'aperitour), sabato 20 luglio dalle 20,30 alle 23,00 e domenica 21 luglio dalle 16,00 alle 18,00.

Sempre possibili aperture su richiesta telefonando a:

Alba 0171 78116, Renzo 347 7875025, Silvio 348 2484890,

Comune di Robilante 0171 78101

Ingresso a offerta libera

Indirizzo: Via Bartolomeo Ghiglione n° 7 (di fianco al Municipio)

Il museo è stato realizzato con l’intento di guidare il visitatore in un breve viaggio in generale nella storia e nelle caratteristiche della fisarmonica e nello specifico di testimoniare la sua significativa presenza in Val Vermenagna e in particolare a Robilante. La musica e i balli sono la tradizione più sentita di questo paese con il rapporto n. abitanti e n. suonatori tra i più alti dei paesi italiani. In ogni famiglia robilantese esiste almeno una fisarmonica o un clarinetto e proprio questi strumenti erano e sono sempre presenti durante le feste: allora nelle osterie e nelle veglie invernali; oggi, durante le feste estive (fëstin) e dei coscritti.


Per questi motivi è nata l’idea di realizzare il museo grazie ai contributi europei del GAL e della Comunità Montana. I lavori, iniziati nel novembre 2003, si sono conlcusi con l’inaugurazione a maggio 2005. 


Il museo è incentrato su due significativi personaggi robilantesi: il primo è Notou Sounadour (Giuseppe Vallauri 1896-1984), uomo umile con particolari abilità pratiche fu suonatore, ma soprattutto costruttore, riparatore e accordatore autodidatta di fisarmoniche. Leggendario era il suo orecchio musicale, in grado di percepire differenze tonali minime e di classificare qualsiasi suono con la nota corrispondente: il fischio di una sirena, un canto di uccello, il clacson di un'automobile erano immediatamente identificati con una nota del pentagramma.  Il secondo personaggio è Jors de Snive (Giorgio Bertaina 1902-1976), uno scultore a coltello del legno che, nelle sue statuette e bastoni, ci ha lasciato vere e proprie scene di vita popolare del momento (come un libro intagliato nel legno): dai balli, i suonatori, gli animali del bosco, ma anche vere e proprie scene (come quella intagliata su un bastone rappresentate il furto all’osteria dell’Aquila Reale dove rappresentò i ladri arrestati dai carabinieri, il cassetto dei soldi aperto e Gepin e Ginota con i clienti). Purtroppo nel museo non sono conservati gli originali, ma in compenso si trovano le fedelissime copie realizzate da Renato Allinio che ringraziamo di questo dono.



Come il canto e la musica nelle osterie era "una cosa per soli uomini", il ballo era il momento di riscatto anche per le donne. Infatti le coppie danzavano e danzano tuttora la "courenta" e il "balet". Ecco perciò l’idea di esporre i vestiti del gruppo folkloristico "I Balarin di Barme" di Robilante. Un tempo erano i vestiti della festa: l’uomo aveva la fascia rossa in vita se il raccolto era stato buono, mentre era scura in caso contrario. 


 Questo e altro ancora, può valere una visita al piccolo gioiello di cultura popolare di Robilante

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