Descrizione
2 SENTIERO MARCO OLMO
Percorso di allenamento dell’ultra runner robilantese Marco Olmo ed al medesimo dedicato.
Si tratta di un percorso di grande respiro che percorre la solatia zona del Malandrè sino alla sua quota più elevata toccando luoghi e tetti caratteristici del territorio Robilantese.
Percorrenza totale 15 km con possibilità di rientri più brevi sul percorso.
Dislivello 877 mt.
Quota Massima 1333 mt.
Tempo di percorrenza 2- 4 ore
Difficoltà E
Senso di percorrenza – Preferibilmente in senso orario
ACCESSO CONSIGLIATO
In corrispondenza della rotatoria sulla piazza a centro paese la si percorre sulla sinistra imboccando la Via Emina. Seguire la suddetta sino al cavalcaferrovia (semaforo) e continuare sull’asfalto ignorando tutte le deviazioni. Si percorre il ponte sul Torrente Vermenagna, dopo pochi metri non appena superato il sottopasso della strada statale si svolta a DX su asfalto e dopo circa 100 mt. si perviene al parcheggio del Centro Sociale “Luigi Buzzi” dove è possibile parcheggiare l’auto.
DESCRIZIONE ITINERARIO-
Dal parcheggio si percorre in senso inverso la strada di accesso al medesimo e al sottopasso della statale si devia a DX percorrendo la strada asfaltata per circa 200mt. sino alla Cappella di S.Margherita. Si sorpassa il ponticello sul Rio del Malandrè e si incontra, evidente di fronte ,il tabellone indicante l’inizio del sentiero.
Dopo pochi metri ancora in asfalto il percorso diventa sterrato e si impenna decisamente in salita. Seguendo la segnaletica in legno SMO sempre in costante e decisa salita ignorando ogni possibile deviazione si perviene alla displuviale fra il Comune di Robilante e Boves. La segnaletica indica una decisa svolta a DX e percorrendo un tratto di circa 200 mt. in erta e faticosa salita si perviene al Pilone della Battaglia (mt.983). Dal pilone il sentiero divalla dapprima ripidamente e poi in leggera e costante discesa incontrando un secondo pilone votivo (Pilone della Ramonda mt.965) .In corrispondenza del suddetto si segue a DX la strada sterrata e dopo circa 50 mt. si svolta decisamente a SX (tabella SMO). Percorrendo la carrareccia sterrata dopo alcuni facili saliscendi si raggiunge il Pilone del Moro (mt.940). Possibilità di ritorno in paese.
A fronte del pilone in corrispondenza della tabella riportante la Carta Turistica dei Sentieri si stacca sulla SX in ripida salita ( tabella SMO) la sterrata che, percorsa lungamente, perviene alla diroccata borgata di Tetto Chiri( mt .1069) e superata una ulteriore e decisa impennata raggiunge la località Prà del Soglio splendido punto panoramico sulla cerchia di montagne fra quali svetta, lontano, il Monviso .Lasciando sulla SX una piccola caratteristica casetta proseguendo in leggera salita si raggiunge, dopo pochi minuti, il colletto di Prà del Soglio ( mt.1140). Da questo punto è possibile abbreviare il percorso con il sentiero a DX e divallare verso il paese. Il percorso principale prosegue diritto ignorando la diramazione a SX che scende verso il territorio bovesano e dapprima in ripida salita e proseguendo lungamente con numerosi saliscendi si raggiunge il punto più alto del sentiero caratterizzato da un grande traliccio dell’energia elettrica (mt.1359). Volendo da questo punto con un percorso nel bosco di circa 10 minuti è possibile raggiungere la Cima di Francia (mt. 1421) caratterizzata da una gialla croce in ferro. Ritornati sul percorso principale si svolta a DX e dopo poche decine di metri decisamente a SX pervenendo in ripidissima discesa a Tetto Brocia (mt.1110) Seguendo costantemente la segnaletica SMO si divalla lungamente toccando altri tetti sino a quando il percorso in località denominata Terra Rossa e in costante discesa in corrispondenza di un deciso bivio a sinistra segnalato SMO con un percorso dapprima in leggera salita e poi in ripida discesa perviene al Tetto Consolino (mt. 735). Si costeggiano i fabbricati e seguendo la carrareccia in discesa al suo termine svoltando decisamente a DX (tabella SMO) si perviene in vista del Centro Sociale e, in breve, al parcheggio dell’auto.
Foto